Oggi è stata una bella giornata, sole splendido, cielo splendido meno splendida io ma quello è normale, certo più normale che la primavera a gennaio.
E sono andata a Cosenza, e volevo approfittare dei saldi. Infatti ho speso un bel pò di soldi....ma non ho comprato niente di quello che volevo!! Perchè?? Perchè se io prendo la mira verso il bersaglio.....centro l'albero 15 metri più a sinistra?? E' una bella domanda.
Mai, mai sono riuscita a fare quello che CHIUNQUE trova normale, comprare ciò di cui si ha bisogno.
Ho urgente bisogno di una terapia shopping!
Per tirarmi su, che oggi ne ho bisogno, è il caso di ricorrere alla "cura groucho". Non so se a voi può servire, ma per me è l'ultima spiaggia, quella a cui ricorro quando anche le gocce di bach hanno fallito!
Il pezzo seguente viene dal capitolo "La mia povera moglie" sempre in Grouchismi.....posso solo aggiungere che mi sarebbe tanto piaciuto sposare Groucho Marx così!!!!
Groucho e il suo matrimonio
E' stato l'unico matrimonio comico al quale io sia stato.
Ci siamo sposati nella casa di Ruth [prima moglie di Groucho Marx] a Chicago e ovviamente erano presenti anche i miei fratelli (anch'essi attori comici ). Harpo era particolarmente di buonumore.
Proprio nel momento in cui cominciò a pronunciare le parole che avrebbero fatto di Ruth la mia consorte e il mio pubblico per sempre, il pastore- un anziano gentiluomo di grande dignità,- tossì, facendo un rumore strano con la gola.
Sfortunatamente, era esattamente un rumore simile a quello che usavamo per segnalare l'inizio di un pezzo comico nel nostro spettacolo. Sul palcoscenico, quando la spalla faceva "er-r-r-r-", Harpo fingeva di spaventarsi e si buttava sotto il tappeto.
Sì, andò così anche durante la cerimonia. Non appena il pastore si schiarì la gola, Harpo finì sotto il tappeto. Il mio matrimonio assunse così un ritmo ben più frenetico di qualsiasi scenetta io abbia mai visto in qualsiasi spettacolo di varietà. Tutti ridevano, tranne il pastore.
Mentre Harpo usciva dal suo nascondiglio sotto il tappeto, Chico cominciava ad augurarrmi buona fortuna e Zeppo chiese al pastore se fosse di cattivo gusto cantare una canzoncina sulla nostalgia per l'Alabama. Io ovviamente non avevo niente a che fare con queste buffonate. Questo era il mio matrimonio, un giorno solenne, pieno di dignità. Ed è solo la memoria di Ruth-peggiore della mia- a farle pensare che io abbia risposto al pastore come Moran e Mack [NdC. Geroge Moran e Charlie Mack erano famosi per il loro spettacolo di varietà (ministrel show) nel quale si tingevano la faccia di nero e imitavano lo stereotipico modo di parlare dei neri.] Lo ammetto, forse mi sono avvicinato all'altare ballando una variante del fox-trot (ai tempi ero assai orgoglioso delle mie doti di ballerino), ma- lo escludo assolutamente- non ho parlato come Moran e Mack.
A domani







