E torno dopo quasi due mesi!!!!
Non che io sia una cinefila...assolutamente, ma il titolo di questo film descrive meravigliosamente il mio lavoro di questi due mesi. Sapete quella sensazione di essere sommersi da mille cose e non avere la forza di farne neppure una?? Ecco quella...Non vi annoio con i dettagli, ma, sul serio, mi era impossibile scrivere qui, dato che i pochi momenti di pausa li dedicavo a riposare il più possibile. Ora ho finito, quasi, perchè in realtà dovrei ancora sbrigare delle faccende, ma sono stanca, stanca, stanca e mi son presa un pò di tempo per me. Se decidessi di raccontare le assurdità del mondo della scuola e le cose che mi son capitate, chissà...magari diventerei famosa. Oggi come oggi "vende" tantissimo raccontare l'"assurdo dietro le quinte" della banale vita quotidiana. Per fortuna non sono tipa propensa a vendere un bel nulla...soprattutto se lo "produco" io, dato che non ho gran stima (abbastanza ragionevolmente, direi) di quello che faccio!!! Una delle cose più assurde, però, la voglio citare...è possibile ritrovarsi a diventare compagna di "banco" di un severissimo prete cinquantenne al quale finisci per "fare i compiti" perchè lui (parole sue) "non ci imbacchia niente"???? Incredibile come si possa finire a scherzare con le persone con le quali meno al mondo potresti dire di avere qualcosa in comune!!!! Se devo, proprio, ma proprio, ma proprio trovare qualcosa da rimpiagere di questi due mesi, direi che sono le sue battute!!! A lui e a voi allora dedico:
Un abbraccio a voi tutti e blablabla...(che sottintende tutte le mie solite scuse per la mia assenza e la cenere di cui mi cospargo il capo ogni volta e che mi scoccia ripetere di nuovo.....risulto ridicola anche a me stessa!!!!)
Ps: a proposito, ok sì sono ignorante, assolutamente, in fatto di cinema, ma qualcosina-ina-ina-ina la so pure e, per coloro che fossero capitati qui interessati al CINEMA e non alle mie chiacchere, una breve ma "intelligente", per quello che posso, recensione del film in questione, che ho anche visto qualche annetto fa....ai tempi della mia "beata gioventù"!!!! Che poi se una si vede un film con un titolo simile nel corso della sua gioventù..già si capisce di che genere di beatitudine si tratti!!!
Non si uccidono così anche i cavalli
Un film del 1969 diretto da Sidney Pollack, morto recentemente tra l'altro, notizia questa utile a rendere, se è possibile, ancora più "lugubre" questa recensione. Il film racconta una maratona di ballo svoltasi nella California degli anni Trenta. Per "maratona di ballo" si intende che i concorrenti dovevano ballare continuamente, senza potersi fermare se non per breve tempo, non importa "cosa", nè "come" ballassero, l'unica regola era che non potevano mai fermarsi, altrimenti sarebbero stati squalificati. La coppia che avesse resistito più a lungo avrebbe vinto un (nemmeno tanto grande) premio in denaro, ma se vivi nella California degli anni Trenta, in piena depressione qualsiasi somma ti pare un patrimonio. Così veramente sembrava ai disgraziati concorrenti in questione che il film segue nei loro sforzi fisici e psicologici, nel corso delle 1.200 ore che è durata la competizione. Potrei anche raccontare cosa succede ai poveretti, ma ve lo risparmio, penso già solo questo "accenno" di trama renda bene la disperazione e l'angoscia della situazione. Un "filmetto" leggero, insomma, di quelli ideali quando ci si alza la mattina e, senza un perchè, uno pensa che la vita è bella, facile e piacevole. Dopo due orette così, tornerete, di nuovo a quei soliti pensieri di suicidio che vi sono familiari!!!!!










